Torna alla Home

News

Ti trovi in: Home  »  raquo; News  »  Niente censura per il web
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Niente censura per il web

La camera salva la rete

La camera vota NO alla SOPA Italiana, legge che avrebbe imposto una sorta di censura o meglio, una forzatura del principio del diritto d'autore sulla rete.

Cosa doveva essere il SOPA in poche parole? Una legge che vincolava i possessori di un blog, di una pagina facebook, di un sito, a rispondere PENALMENTE per ogni affermazione citata all'interno dello stesso. Questo per tutelare il diritto d'autore. L'idea, con un fondo di logica, avrebbe ovviamente portato a questo: chiunque sarebbe stato passibile di denuncia solo per aver magari "citato il testo di una canzone" piuttosto che una pagina di un libro o la scena di un film.

Niente wikipedia, niente youtube, niente blog...insomma: niente internet.

Per avere maggiori informazioni sull'argomento vi rimando a questa pagina: http://www.valigiablu.it/doc/713/vade-retro-fava.htm

Sta di fatto che il parlamento si è schierato contro tale proposta di legge. Ecco i pareri dei vari leader di partito:

Casini: "nosopa". "La rete è libertà e opportunità. Abbiamo votato "nosopa"", ha commentato su Twitter il leader del'Udc, Pierferdinando Casini. "Se abbiamo bocciato l'emendamento Fava è grazie alle sentinelle della rete. Oggi abbiamo vinto facile. La prossima volta staremo più attenti per evitare norme contro la libertà della rete", ha aggiunto il deputato Udc, Roberto Rao.

Fli: ripristinata normalità. "L'abrogazione della norma Fava ripristina una situazione di normalità sul diritto d'autore in rete e riallinea l'Italia a ciò che avviene in Europa e in occidente". Lo affermano in una nota i deputati di Futuro e Libertà, Flavia Perina e Benedetto Della Vedova.

Sceriffi della rete. "Bisogna bloccare a tutti costi il Sopa italiano - aveva detto nei giorni scorsi l'esponente del Pd Alberto Losacco -. Il rischio è quello di trasformare gli internet provider in sceriffi della rete. Il diritto d'autore va protetto dalla pirateria con leggi apposite e anche attraverso adeguate riforme ma è possibile farlo senza mettere a rischio la libertà della rete".

Le proteste. "Allarme rosso: è passato un orribile emendamento nella legge comunitaria 2011 nella commissione competente della Camera dei deputati, volto a censurare la rete - avevano avvertito Vincenzo Vita (Pd) e Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 -. Si rende possibile a qualsiasi utente chiedere la chiusura di un hosting provider, senza nessun ruolo affidato all'Agcom o alla magistratura - avevano aggiunto -. Dopo Sopa e Pipa negli Stati Uniti arriva pure da noi il bavaglio digitale. Lo si blocchi prima che sia troppo tardi e si accenda l'attenzione su un argomento così delicato".

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=179619&sez=HOME_INITALIA


Chiedi informazioni Stampa la pagina